Creato negli anni ’80 come percorso a 9 buche e poi allargato a 18 negli anni successivi, fu realizzato per garantire un ulteriore svago ai numerosi viaggiatori che arrivavano da queste parti per rigenerare il proprio corpo in uno dei complessi termali più celebri al mondo.

Il Golf Club Montecatini è localizzato sulle colline che dominano la località toscana e la vallata scolpita dai numerosi fiumi e ruscelli che dagli Appennini scendono fino al Mar Tirreno.

La posizione elevata della proprietà porta con se il pregio di viste meravigliose, che si possono osservare da un gran numero di buche del percorso e, grazie ad un posizionamento dei tee ben studiato, i panorami sono sempre diversi e, per questo, ancora più piacevoli.




La vegetazione è tipicamente mediterranea, caratterizzata da ulivi, pini marittimi, cipressi e numerose specie di alberi decidui, tipicamente querce; ai bordi delle seconde 9 buche sono state piantate numerose piante di ginestra, che danno un tocco di colore nei mesi di Aprile e Maggio e richiamano le visuali paesaggistiche che si possono ammirare sui campi scozzesi.



La clubhouse, posizionata nel punto più elevato della proprietà, è collegata dal fondovalle grazie ad una strada molto stretta che si erpica sulla collina. Il terrazzo della villa domina tutto il campo e il putting green. Le strutture ricettive, sia per i soci, che per i visitatori sono di standard elevato, così come l’accoglienza del personale in segreteria. Si può godere di questa atmosfera rilassata anche sul campo, correndo talvolta il rischio che il gioco risulti fin troppo lento, tanto che nei giorni di gara sono necessarie più di sei ore per concludere il percorso.



Il campo è nel complesso corto, anche se la presenza di numerosi alberi richiede molta precisione, soprattutto nei tee shot. La prima parte del percorso si può considerare piuttosto semplice, ma dalla buca 3 in poi i colpi da eseguire sono decisamente più impegnativi, col risultato di testare il gioco anche dei giocatori con basso handicap. Le difficoltà del percorso sono incrementate dal fatto che numerosi colpi sono “ciechi”, come l’approccio della buca 3, 6, 11 e tee shot della buca 4, 8 e 15; questa caratteristica influenza sicuramente il giudizio sul campo per chi, per la prima volta, lo affronta. Sicuramente questo è un prezzo da pagare con una morfologia del terreno così mossa, ma probabilmente alcuni piccoli interventi potrebbero migliorare, in molti frangenti, la visibilità.



Le buche sono tuttavia molto varie e caratterizzate da numerosi dogleg, anche stretti. I giocatori che sanno prendersi dei rischi si ritrovano spesso con colpi successivi decisamente più agevoli. I green non sono tra i più movimentati che si possono trovare in Italia, molto interessanti quelli delle prime 9 buche, che sono, infatti, caratterizzati da leggere pendenze molto difficili da leggere. Più monotoni i green delle seconde nove buche, contrassegnati in larga maggioranza da un disegno molto simile (superficie a due livelli con un gradino di separazione abbastanza pronunciato e pendenze verso l’entrata).



Da notare come anche lo stile dei bunker e il loro impatto sul gioco sia sicuramente più ricercato nelle buche più vecchie del percorso. E’ facile notare come l’altezza delle sponde degli ostacoli di sabbia nelle buche iniziali sia molto più pronunciata, garantendo un effetto scenico sicuramente elevato e un’influenza maggiore sulla psicologia dei golfisti. Effetto spettacolare che si perde totalmente nelle seconde nove buche, dove il disegno dei bunker perde del carattere e dello stile iniziale.

L’acqua non è particolarmente presente sul percorso e, a parte alcuni fossi ai bordi dei fairway, l’unico vero ostacolo è il lago sulla buca conclusiva.


Una visita al Golf Club Montecatini è sicuramente consigliata a tutti i golfisti che vogliono rilassarsi in un ambiente incantevole e divertirsi su un campo da golf tra i migliori della zona; alcuni piccoli particolari potrebbero comunque essere migliorati, per poter garantire un’esperienza golfistica di più alto livello.